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CENNI STORICI

Le origini della Città Bella

 

Il mito vuole che Gallipoli sia stata fondata da Occo, figlio di Omar Gallo, da cui il nome “Gallipoli”, che in lingua aramaica significa “Città che esce dal mare”. Ma le origini della nostra Kalé Polis (dal greco “bella città”) si fondono anche nella fantasia e nella leggenda, lasciando un velo di mistero sulle prime origini della città.

Lo sviluppo urbanistico del centro storico rispecchia quello di tutti i centri costieri, in particolare di quelli come Gallipoli, costantemente battuti dal vento; da qui la necessità di strade strette e contorte. Dopo l’anno Mille inizia la costruzione della cinta muraria, con lo scopo di difendere la città dalla violenza del vento e del mare, ma che fungesse anche da barriera difensiva dagli attacchi esterni. Le mura infatti erano munite di bastioni fortificati, attrezzati per la difesa.
La penisola del Centro Storico era raggiungibile tramite un lembo di terra, che la collegava alla terraferma. Le vie d’accesso un tempo erano più dell’unica attuale “Porta di Terra”,abbattuta nel 1881, che resta la più importante. Venuti meno gli altri ingressi, in particolare quello per via mare, si pensò di facilitare l’accesso al Centro Storico tramite un ponte, costruito nei primi anni del 1600.

 
                            


Come nasce Suite Porta Terra

 

Il fabbricato è prospiciente all’unico ed importante crocevia d’accesso di Gallipoli vecchia, denominato per la storica “Porta terra” abbattuta nel 1881.La sopraelevazione è avvenuta sulle arcate dell’antico “Posto di guardia daziario dei Gabellieri anticamente pubblicani”, dove si riscuotevano le tasse e custodivano l’ingresso della città all’apertura del ponte levatoio. Le sue origini risalgono al 1700, in stile neoclassico, in cui la balaustra, ancora visibile sul prospetto dell’immobile al primo piano, trovava alloggiamento il pinnacolo dello stemma reale borbonico sotto forma di grande scudo. Sui ritratti di quell’epoca, (quadro del pittore Luigi Consiglio, esposto nel museo civico di Gallipoli,) si intravedono le arcate attraverso il varco del ponte levatoio che interrompeva la lunga muraglia, vista dal ponte.L’immobile è ubicato all’ingresso del Centro storico di Gallipoli, alla fine del ponte seicentesco che collega l’isola del centro storico al borgo di Gallipoli. E’ disposto ad angolo, frutto di una
sopraelevazione realizzata i primi 10 anni del 1900. Da un lato rivolto a nord-est di fronte al castello Angioino, ponte seicentesco, mercato del pesce, porto commerciale-turistico- peschereccio fino a tutto il golfo a nord di Gallipoli; dall’altro a sud-est di fronte a piazza Imbriani, mercato storico, fino a scorgere il golfo a Sud. L’immobile è classificato A1.2: Edifici di notevole interesse storico;
 
FONTI: Raccolta documentale archivio storico Museo Civico E.Barba ed intervista allo storico Elio Pindinelli.